Non perdere il filo: Amin Younes

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Amin Younes in azione contro il Legia Varsavia

La stagione del Napoli, sino ad ora, è stata certamente positiva con la prima posizione in Serie A conquistata dopo diciotto giornate di campionato. La squadra di Maurizio Sarri guida la massima serie italiana forte di un calcio per certi versi poco ripetibile e stimolante. La macchina di Sarri è una serie di ingranaggi che suonano il proprio concerto all’unisono ed è la matrice di questa unicità calcistica. Questa è la prima faccia della medaglia, il drammatico rovescio non sorride agli azzurri, poiché migliorare una compagine di questo tipo risulta problematico e ha i connotati del mito di Sisifo: ovvero impiegare abnorme fatica – leggasi investimenti – per ritornare al punto di partenza.

L’ultima voce che coinvolge il Napoli è quella che vuole l’arrivo di Amin Younes in Campania. Il calciatore dell’Ajax sembrerebbe il prescelto del direttore sportivo Giuntoli per puntellare la rosa del Napoli. La trattativa andrà molto probabilmente in porto, ma le tempistiche non sono ancora definite. La pista più percorribile porta all’arrivo dell’ala tedesca a parametro zero in estate: non sembrano colmabili i quindici milioni richiesti dall’Ajax, ma le strade del mercato sono infinite.

Il Messi libanese: Amin Younes, è nato a Düsseldorf il sei agosto del 1993 ed è di origini libanesi, è un prodotto del vivaio del Borussia M’gladbach. Ha indossato tutte le casacche delle nazionali giovanili tedesche dagli Under 15 sino alla nazionale maggiore. L’esterno è arrivato all’Ajax nel 2015 ed è diventato, non senza qualche iniziale difficoltà, un pilastro dei Lancieri. Attualmente la situazione fra l’Ajax e Younes è incrinata sia dal punto di vista tecnico, poiché è stato scalzato da Justin Kluivert, sia per quanto concerne il lato economico: Younes ha chiesto un rinnovo di contratto esoso che l’Ajax non ha concesso. Inoltre ha determinato una certa indolenza nella prima parte della stagione dei Lancieri.

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Younes beffa il Celta Vigo

Il calciatore di origini libanesi ha dato vita alla migliore stagione della carriera nel 2016/2017. In Eredivisie ha messo a tabellino nove assist e tre reti, ma non possiamo parlare di un rendimento esaltante. Il capolavoro è avvenuto in Europa: Younes è stato uno dei protagonisti della cavalcata dell’Ajax sino alla finale di Europa League, nello specifico è stato uno dei trascinatori nella competizione europea con quattro reti e quattro assist. L’ala dell’Ajax è stato inserito nel Team of the Season per quanto concerne l’Europa League. Questo dimostra la dimensione “europea” del giocatore nato nel 1993. Inoltre Joachim Löw lo ha convocato nella nazionale tedesca a sorpresa: Younes non ha deluso le aspettative e ha messo a segno due reti in cinque partite, a conferma di un inizio di 2017 da urlo per l’ex Borussia M’gladbach.

Amin Younes è un’ala d’attacco che gioca indifferentemente a destra o sinistra, poiché può definirsi ambidestro. È un brevilineo – 168 centimetri – molto abile nel dribbling e nell’uno contro uno. Non ha un tono muscolare sviluppato da permettergli di percorre grandi distanze e o una stupefacente velocità massima individuale, ma rimane – seppur non sia un’ala particolarmente rapida – un giocatore molto dinamico. Paragonandolo con Insigne sono giocatori “simili”, ma il calciatore napoletano è sicuramente più bravo ad andare alla conclusione, mentre Younes predilige la giocata per il compagno. Inoltre Insigne ha un dribbling più netto e repentino, mentre Younes è relativamente più preparato a fare il regista esterno: talvolta scendendo sulla linea del centrocampo per costruire. Il suo ruolo ideale è l’ala mancina in 4-3-3: ovviamente non parliamo di un esterno tutta fascia per le caratteristiche fisiche sopracitate. In questo senso, nonostante l’abilità di entrambi i piedi, non rappresenta un’alternativa naturale a José María Callejón, ma sposa appieno il modulo del Napoli.

Un matrimonio conveniente?: Il suo approdo al Napoli può avvenire già a gennaio per diverse motivazioni: Younes vuole giocare per guadagnare il mondiale, l’Ajax e Younes sono ai ferri corti e i Lancieri vorrebbero monetizzare la sua cessione. Inoltre al Napoli serve un’alternativa ad Insigne a buon prezzo, in questo senso il calciatore tedesco è l’ideale per “caratura” tecnica e visione di gioco. La distanza fra le parti è di quindici milioni, ma i due poli potrebbero avvicinarsi in virtù di un asse fra Amsterdam e Napoli già creatosi con l’acquisto di Arkadiusz Milik da parte dei Partenopei.

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Panna – alla olandese – ai danni di Sofyan Amrabat

L’ex Borussia M’gladbach non vuole assolutamente perdere il mondiale in Russia, perciò un palcoscenico importante come quello della Serie A potrebbe convincere Joachim Löw ad inserirlo nel ventitré convocati. In tal senso Younes troverebbe sicuramente più spazio alla corte di Maurizio Sarri, rispetto ad una permanenza ad Amsterdam. Questo è il paradosso che fa gola al Napoli.

Younes personalmente non è un calciatore che fa sobbalzare dai seggiolini, infatti ad Amsterdam la sua intercessione nei confronti di Justin Kluivert è stata accolta con vena ed energia positiva. Parte di questa esplosione di gioia è sicuramente determinata dal fatto che Kluivert è un calciatoore nettamente più funambolico ed è il figlio di una delle leggende del club. Il dubbio principale è quanto ci può impiegare Younes a sposare la causa di Sarri e viceversa. Il tecnico degli azzurri ha tempi di rodaggio dei nuovi elementi piuttosto elevati e Younes proviene da un contesto completamente differente, dove la fase difensiva – nella sua persona – è stata spesso trascurata. Il dubbio principale è come Younes possa spezzare il raddoppio aggressivo e sistematico che in Serie A si applica sull’esterno alto avversario, a differenza dell’Eredivisie che è più propensa a lasciare il terzino nell’uno contro uno con l’ala in opposizione. Inoltre Younes non è molto abile a muoversi senza palla al piede, anzi è un catalizzatore laterale e questo determina prevedibilità, ciò che Maurizio Sarri non predica e non può permettersi.

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Il calciatore tedesco si incendia nel Klassieker

Una valutazione positiva si può spendere sul prezzo di Younes: il tedesco è un calciatore prossimo alla piena maturità, ma ancora malleabile e migliorabile, seppur non in maniera netta. Assicurarsi il tedesco ad una cifra inferiore ai quindici milioni ha i connotati del più classico dei colpi di mercato. Dal punto di vista tecnico Younes rappresenterebbe un calciatore unico, inoltre non costringerebbe Sarri a “sacrificare” Zielinski come esterno d’attacco. Un ruolo che sembra tutt’altro che cucito sul calciatore polacco. La sua duttilità e la sua interpretazione del gioco – manipolata a dovere secondo l’idea di calcio di Sarri – possono essere il surplus inaspettato del Napoli.

Tirando le somme, si può parlare di un matrimonio positivo se il calciatore dovesse arrivare a parametro zero in estate. In questa direzione – secondo i media olandesi ed italiani – sono stati offerti 1,5 milioni di € a Younes per quattro anni. In caso di forzatura a gennaio, a congruo prezzo, si può parlare di un buon rinforzo che necessiterà tempo e non sembra essere “spendibile” nell’immediato.