SOS Luciano: quattro nomi strampalati per salvare la difesa interista

«Pure mia mamma sa che ci manca un centrale difensivo…» – così ha tuonato il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, dopo il pareggio incolore centrato a Firenze. La squadra dell’allenatore di Certaldo – paese natale di Giovanni Boccaccio – è apparsa ancora una volta in grave calo di rendimento per una serie di fattori non ben identificabili e per altri estremamente evidenti agli occhi degli addetti ai lavori. Uno di questi motivi è l’assenza di adeguati ricambi in rosa, nella fattispecie nel reparto difensivo.

Quattro centrali per Spalletti
Quanto cavolo è bello Luciano? Io non lo so

La retroguardia di Luciano Spalletti ha dovuto patire una serie di infortuni: dalla rottura del crociato di Zinho Vanheusden, giovane aggregato alla prima squadra, alla complicanza muscolare di João Miranda. In aggiunta Andrea Ranocchia, terzo centrale nelle gerarchie dell’allenatore, deve convivere con un infortunio al costato. Infortunio che lo ha portato a lasciare il campo contro la Fiorentina, così costringendo Santon ad adattarsi centrale difensivo.

Luciano Spalletti ha espresso la volontà di acquistare ad ogni costo un centrale, ma Zhang Jindong sembra tenere i cordoni della borsa ben serrati, perciò appare davvero complicato l’approdo di Stefan De Vrij, vero obbiettivo di Spalletti, in maglia nerazzurra. Inoltre la trattativa che accelererebbe l’arrivo di Alessandro Bastoni dall’Atalanta sembra in fase di stallo e Gian Piero Gasperini – non senza qualche “velato” risentimento – non sembra poter rinunciare al giovane centrale difensivo.

L’Inter ha le spalle al muro e necessita al più presto di un difensore, ma l’ostacolo economico non sembra darle tregua. “the brilliant0range” offre quattro elementi acquistabili ad un prezzo ridotto, poiché si tratta di giocatori in scadenza di contratto con richieste d’ingaggio non proibitive.

 

Non vi ispira già un po’ di fiducia?

Quello roccioso: Andreas Granqvist (Futbol’nyj Klub Krasnodar, 32 anni)

Valore di mercato: 4,5 milioni di €

Pro: Ha già giocato in Serie A

Contro: Sta perdendo i capelli

Andreas Granqvist è l’idolo indimenticato del Genoa: il centrale svedese ha giocato in Serie A con la maglia dei Grifoni tra il 2011 ed il 2013, prima di sbarcare in Russia. Il difensore è esploso nei Paesi Bassi, per la precisione nel Groningen. Ad oggi è il capitano della nazionale svedese ed in un certo senso ha già lasciato il segno a San Siro nello scorso novembre – se ve lo foste dimenticati l’Italia è fuori dalla Coppa del Mondo per causa degli scandinavi. Granqvist è un centrale vecchio stampo, abile nel gioco aereo e dalla marcatura asfissiante. All’Inter non creerebbe problemi, accettando un ruolo da gregario – difficilmente verrà lasciato a casa da Jan Andersson in caso di minutaggio non elevato.

L’ex Groningen è un leader e può aiutare Mauro Icardi a cementare lo spogliatoio. Inoltre è diventato un efficace rigorista, così da dare fiato al centravanti argentino dal dischetto, considerato l’ultimo penalty dell’argentino neutralizzato da Andrea Consigli. Granqvist entrerebbe con grande facilità nelle grazie di Giovanni “Martufello” Martusciello, collaboratore di Spalletti per quanto concerne il reparto difensivo. Il centrale svedese e l’ex tecnico dell’Empoli condividono una calvizie precoce e la comicità di bassissimo livello. Inoltre Davide Ballardini ha la moglie svedese, ma questo non sembra c’entrare particolarmente con ciò che si va dicendo.

 

 

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“4GEVER 4EVER”

Quello “europeo”: Nick Viergever (Ajax Amsterdam, 28 anni)

Valore di mercato: 4 milioni di €

Pro: È duttile

Contro: Il suo “nick” non è molto divertente, difatti viene soprannominato 4gever (Vier in olandese significa quattro, sai che spasso)

Nick Viergever, o 4gever, è un centrale difensivo di piede mancino con grande capacità di adattamento. Ha iniziato la carriera da centrale, trovando il suo apice con l’AZ Alkmaar, divenendone il capitano. Arrivato all’Ajax ha trovato spesso lo spazio occupato in quella zona di campo ed è stato tramutato in terzino sinistro o addirittura incontrista. È un atleta di 183 centimetri di buona gamba in allungo, ma non velocissimo. È facilmente attaccabile nell’uno contro uno, ma possiede un buon timing nello stacco aereo ed è diligente nel ricoprire il proprio ruolo.

Viergever è stato uno dei titolarissimi dei Lancieri nella cavalcata sino alla finale di Europa League, dimostrando di aver un buon feeling con la competizione europea. Difatti anche con la maglia dei Formaggiai, ovvero l’AZ, ha dato sfoggio di buon lustro nell’ex Coppa UEFA. Nel ricordo della rete decisiva contro lo Schalke 04 nei quarti di finale ai supplementari, i tifosi dell’Ajax hanno dato vita ad un video con la marcatura di Nick ed il sottofondo musicale di Céline Dion con la sua inconfondibile My Heart Will Go On.

 

 

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Il centrale ucraino in chiusura su Mario Gómez – sì vabbè quel fortissimo centravanti che comprò la Viola

Quello alto: Evgen Khacheridi (Dinamo Kiev, 30 anni)

Valore di mercato: 5,5 milioni di €

Pro: È altissimo

Contro: Forse un po’ troppo

Evgen Khacheridi è un tizio ucraino alto un metro e novantotto (!) centimetri che di professione fa il difensore centrale. Cresce calcisticamente nel FK Metalurh Zaporižžja – giuro non ho usato controlcìcontrolvì – squadra fondata da operai che lavoravano l’acciaio in una città di poco conto in Ucraina. Il gigante dell’Est Europa trova continuità e consacrazione nazionale con la Dinamo Kiev, squadra che gli concede il lusso di essere una presenza fissa con la selezione ucraìna o ùcraina (dopo controllo). In maglia gialloblù ha siglato tre reti in quarantacinque presenze, mentre con la Dinamo ha vinto quello che bisognava vincere in Ucraina.

Khacheridi è un arcigno centrale difensivo che, nemmeno a dirlo, è devastante nel gioco aereo. La sua fisicità è una continua minaccia nella area avversaria, ma a dir il vero anche la propria. Cosa può realmente dare il centrale ucraino all’Inter? Esperienza internazionale, tenacia e grinta. Inoltre può far rinsavire gli animi all’interno dello spogliatoio, nella fattispecie quelli di Marcelo Brozović e Ivan Perišić, sin troppo abituati a vacanze non programmate durante l’arco della stagione. Khacheridi può rivelarsi come utile centravanti dell’ultimo minuto: le sue spizzate o i suoi blocchi possono risultare mortiferi negli ultimi attimi della gara, laddove regna la confusione e la vana speranza che uno dei due croati sopracitati possa estrarre il jolly di giornata.

 

 

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La ragazza di Marc-Oliver Kempf, Carolina. Voi direte niente di che, ma sappiamo tutti che su Tinder avete swippato a destra ben di peggio

Quello giovane: Marc-Oliver Kempf (SC Friburgo, 22 anni)

Valore di mercato: 4 milioni di €

Pro: È molto forte su Football Manager

Contro: …Ecco appunto

Marc-Oliver Kempf è un centrale difensivo tedesco del 1995 che viene svezzato nell’Eintracht Francoforte e viene acquistato a 800.000 € dal Friburgo. Kempf si è sorbito tutta la trafila delle nazionali giovanili, senza mai esordire nella nazionale maggiore. Kempf rappresenta la scommessa giovane che sovverte questa situazione di impasse kafkiano interista. Tra parentesi, non so nemmeno io cosa sto dicendo.

Dal punto di vista calcistico è un atleta di buona struttura fisica, soggetto a qualche amnesia durante l’arco della gara. Quindi un calciatore che dal punto di vista mentale è perfetto per l’Inter. Si può parlare di un giocatore discreto per la Bundesliga, nonostante non stia trovando molto spazio in questo prima arco di campionato. Nella speranza di replicare l’operazione Milan Škriniar, Marc-Oliver Kempf rappresenta un quarto centrale low cost, pronto a raccontare a Zinho Vanheusden cosa fosse Netlog, poiché il belga è troppo giovane per averlo assaporato. L’acquisto di Kempf sancirebbe uno sgarbo alla Juventus, poiché Kempf è un caldissimo e recente nome per la retroguardia bianconera.

 

Cattura
WhoScored.com

 

Tutte le valutazioni di mercato fanno riferimento al sito web: www.transfermarkt.com

 

Le quattro (poco verosimili) alternative “low cost” a Philippe Coutinho

 Il passaggio di Philippe Coutinho al Barcellona ha sconvolto gli appassionati di ogni parte del mondo. Il trequartista brasiliano è stato acquistato alla cifra, complessiva di bonus, di 160 milioni di euro dal Liverpool. Un trasferimento che si preannunciava da molto tempo ed è stato concluso nelle prime battute di questo 2018: Coutinho è stato a lungo corteggiato dai Blaugrana ed è sempre stato un desiderio di Ernesto Valverde, sin dal suo arrivo sulla panchina della squadra catalana.

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Una grafica figa trovata sul web per ringiovanire il pezzo

La somma sborsata per il cartellino del brasiliano ha scosso la maggior parte degli italiani, considerato l’apporto minimale dato da Coutinho all’Inter nei suoi tre anni di permanenza nerazzurra. Il giocatore ammirato con la maglia dei Reds è di tutt’altra fattura: un elemento conscio delle proprie abilità e certamente più determinato, che è stato abile a sfruttare immediatamente la fiducia concessagli.

 

Il tecnico Jürgen Klopp dovrà sopperire ad un’assenza importante, poiché l’ex Espanyol è un elemento veramente duttile: abile a giocare dietro le punte o sulla corsia esterna. Inoltre è stato talvolta inserito in un centrocampo a tre dai connotati estremamente offensivi. In questo articolo ho tentato di delineare quattro alternative low cost a Philippe Coutinho, considerato che parte del gruzzolo arrivato nelle casse della selezione della Merseyside è stata impiegata per acquistare Virgil van Dijk.

 

Lo sgarbo: Memphis Depay (Olympique Lyonnais)

Valore di mercato: 19 milioni di euro[1]

Il giocatore non necessità di eccessive presentazioni: Depay è il classico esterno d’attacco “moderno”, ovvero capace di rientrare sul proprio piede favorito per andare alla conclusione. L’ala olandese è dotata di un’innata velocità ed è abile a sfruttare la profondità. I dubbi che si possono nutrire a proposito di questo giocatore non sono prettamente di natura tecnica, bensì comportamentale. L’ex PSV Eindhoven accusa soventemente di cali di concentrazione durante la stagione e durante la gara, inoltre ha un carattere parecchio competitivo e focoso che lo porta a scontrarsi facilmente con il proprio tecnico e compagni di squadra.

Olympique Lyonnais v Olympique de Marseille - Ligue 1
«Sì, vengo a Liverpool perché mi piace la scena rap locale »

La Francia ha sicuramente giovato al ragazzo, cresciuto nelle giovanili dello Sparta Rotterdam: il ventitreenne ha sfoggiato la sua miglior stagione – fuori dai Paesi Bassi – sino ad ora con dieci reti e sette assist in venticinque partite. Bruno Génésio sta compiendo un ottimo lavoro mentale sul talento del Lione, limandone i limiti mentali e motivandolo in continuazione. Jürgen Klopp può completare questo lavoro facendo leva sul sentimento di rivalsa di Memphis nei confronti della propria ex squadra: il Manchester United, per inciso i rivali storici dei Reds. È necessaria una nuova ala olandese per incendiare Anfield Road dopo il ragazzo biondo con il numero diciotto, ovvero Dirk Kuijt.

 

Il solito: Dušan Tadić (Southampton)

Valore di mercato: 15 milioni di euro

Il trequartista serbo è lontano dai fasti del suo arrivo in Inghilterra, ma è certamente uno dei calciatori più importanti della selezione di Mauricio Pellegrino. Risulta complicato pensare che la selezione dell’Inghilterra meridionale si posso privare di un altro leader, dopo il sopracitato addio di Virgil van Dijk, ma i buoni rapporti fra Liverpool e Southampton possono agevolare le trattative. Infatti qualcuno, anticipandomi, ha già fatto dell’ironia al riguardo. Tadić costa relativamente poco, poiché è in un momento di appannamento ed inoltre ha ventinove anni: in un’ottica del colmare la casella mancante è per certi versi perfetto. È un calciatore che conosce il campionato, inoltre può giocare con disinvoltura da ala sinistra e trequartista. Il Liverpool, in tal senso, non sprecherebbe milioni su una trattativa incerta e potrebbe utilizzarli con maggiore brillantezza nella sessione di mercato estiva.

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Dušan Tadić è elegante a prescindere

Dušan Tadić è un ottimo regista avanzato che fa delle aperture e cambi gioco il proprio pane quotidiano, proprio per queste caratteristiche è l’ideale per il gioco verticale del tecnico dei Reds. Inoltre il serbo aggiunge una buona conclusione dalla distanza ed abilità dai calci piazzati, ovvero una freccia in più nella faretra di Jürgen Klopp.

Il ritrovabile: Felipe Anderson (SS Lazio)

Valore di mercato: 25 milioni di euro

Il giocatore della Lazio proviene da un lungo infortunio agli adduttori che ha precluso questo avvio di stagione, facendogli saltare circa una ventina di partite. Nel finale del 2017 ha giocato una serie di scampoli di gara, trovando la rete, e confermando il suo graduale recupero. La Lazio di Simone Inzaghi punta fortemente sul trequartista brasiliano, seppur abbia espresso il proprio talento a sprazzi. Un talento al quale sono state “tarpate le ali” per necessità tattiche: l’adattamento a tornante di un centrocampo a cinque su tutte. Al di là delle necessità tattiche del tecnico biancoceleste, Felipe Anderson dovrà far fronte all’esplosione di Luis Alberto. Lo spagnolo ha reso decisamente più sacrificabile l’ex Santos e potrebbe far aprire con più facilità la cara bottega di Claudio Lotito.

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Felipe Anderson sorride alla possibilità di non dover fare più il tornante nella sua vita

Anderson può dare al Liverpool abilità nello stretto, persa con l’addio di Coutinho, superiorità numerica, velocità e soprattutto lucidità nella parte conclusiva dell’azione. Felipe Anderson schierato da esterno alto può garantire una decina di reti a campionato, beneficiando del 4-3-3 dei Reds può incrementare il proprio bottino. È un esterno diverso da Salah e Mané, certamente più abili nella corsa e nel sfruttare la profondità, rispetto a Felipe, più abile nell’uno contro uno. Inoltre, come sopracitato, quando chiamato in causa può svolgere il ruolo di tornante offensivo di un centrocampo che si appoggia ad una difesa a tre. Felipe Anderson rappresenta un’alternativa stuzzicante per Jürgen Klopp. In ultima battuta non si può omettere di dire che Felipe Anderson è sempre dannatamente bello.

 

Il drink esotico: Hirving “El Chucky” Lozano (PSV Eindhoven)

Valore di mercato: 15 milioni di euro

Soprannominato “El Chucky” a causa del volto che ricorda la bambola de La Bambola Assassina, Hirving Lozano si sta prendendo la scena in Eredivisie. Il suo PSV guida la classifica della massima serie olandese grazie al proprio contributo: l’ex Pachuca è capocannoniere del campionato con undici reti. Lozano è un’ala che gioca a sinistra, di piede destro, abile a rientrare sul proprio piede favorito ed andare alla conclusione. Inoltre è un accorto uomo assist, poiché sono quattro le assistenze in Eredivisie. Fra le quattro alternative proposte, Lozano è certamente quella più cara: l’Arsenal ha bussato alla porta del PSV Eindhoven ed i Boeren hanno domandato una cifra che si aggira attorno ai cinquanta milioni. La selezione brabantina intende far fruttare appieno i dieci milioni di euro spesi in estate per il ventiduenne messicano.

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Lozano che fa qualcosa, ma non sa nemmeno lui cosa

Lozano rappresenta una pista stuzzicante perché appare come un esterno perfetto per il Liverpool: abile nello sfruttare la profondità, ma brillante in fase di rifinitura. A campo aperto il messicano è devastante e, data la giovane età, Jürgen Klopp può plasmare a proprio volere. I dubbi sono molteplici, poiché solo dopo sei mesi nei Paesi Bassi, l’approccio con la Premier League inglese può essere devastante in accezione negativa. Inoltre l’ultimo wonderkid messicano osservato in Inghilterra, ovvero “El Chicarito” Hernandez, ha dimostrato notevole fatica ad imporsi nel contesto britannico con la maglia del Manchester United. Lozano, a differenza dei sopracitati, non offre una spiccata duttilità: è un’ala pura che non può agire da trequartista, ma le doti dimostrate nei Paesi Bassi lo candidano come un possibile crack calcistico.

 

 

Cattura
Fonte: http://www.whoscored.com

[1] Tutte le valutazioni di mercato fanno riferimento al sito web: www.transfermarkt.com