Il Gigante Sepolto: considerazioni sul passaggio di Mitchell Dijks al Bologna

 La nuova voce di mercato che avvolge il Bologna è l’intesa totale per la prossima stagione con Mitchell Dijks, difensore nativo dai Paesi Bassi. Il terzino mancino arriverà a parametro zero dall’Ajax con un contratto quinquennale. I Lancieri hanno lanciato nel calcio professionistico Dijks e hanno contribuito alla sua formazione giovanile, assieme al Volendam. Mitchell Dijks ha quasi esclusivamente giocato con club olandesi e non ha ancora avuto la gioia di rappresentare la nazionale maggiore.

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Dijks in biancorosso

Mitchell Dijks è nato a Purmerend nel 1993, nel North-Holland, nel febbraio del 1993. Il giovane è stato svezzato dal Volendam: una società di riferimento nella formazione giovanili nella regione settentrionale dei Paesi Bassi. All’età di sedici anni effettua il passo consequenziale, se provieni da quella specificare zona dei Paesi Bassi e hai talento: viene reclutato dall’Ajax. Il Volendam ha sempre rappresentato una sorta di club satellite dei Lancieri e ha un rapporto particolarmente consolidato con gli Het Andere Oranje (trad. L’Altro Arancione, per differenziarli dalla Nazionale, in quanto il Volendam veste singolarmente di arancio). Dijks effettua il proprio esordio con l’Ajax in occasione dello Johan Cruijff Schaal, leggasi Coppa d’Olanda, perso il 5 agosto del 2012 contro il PSV Eindhoven per 4-2. Dijks gioca settantasei minuti e viene sostituto nella ripresa da Dico Koppers. Il difensore nativo di Purmerend non gioca molto nella prima stagione e viene spedito in prestito all’Heerenveen, dove disputa ventisette partite stagionali. Il rendimento è discreto, ma non tanto convincente da garantirgli un nuovo contratto alla corte dei Lancieri.

Dijks con la maglia del Willem II

Il Willem II lo scrittura con un contratto biennale e gioca una stagione particolarmente positiva con Le Guardie del Re: nel 2014/15 il terzino scende in campo ventotto volte in Eredivisie. L’Ajax decide, perciò, di riacquistarlo: la squadra di Amsterdam concede al Willem II i prestiti di Lesly De Sa, Ruben Ligeon e Richiairo Živković per riavere Dijks. Per inciso, i tre prestiti chiamati in causa non offriranno un apporto soddisfacente con la maglia dei Tricolores. Nel suo ritorno all’Ajax, Dijks vive la sua migliore stagione sotto la guida di Frank De Boer in un’annata fallimentare, considerato lo scudetto perso all’ultimo giornata in favore del PSV Eindhoven. Nella primavera, inoltre, del 2016 viene convocato per la prima volta dalla Nazionale in occasione delle amichevoli contro Inghilterra e Francia, ma non scenderà in campo.

La stagione successiva rappresenta un incubo per Dijks: Peter Bosz lo vede come un’alternativa e viene rilegato in panchina dall’ex tecnico del Vitesse. Si alternano nel ruolo Jairo Riedewald e Nick Viergever, protagonisti della cavalcata in Europa League dell’Ajax. Mentre i suoi compagni di squadra sfiorano il successo nella competizione continetale per club, Dijks effettua un soggiorno nella ridente Norwich. In Championship si ben disimpegna con i Canaries, ma la sua avventura termina solo dopo sei mesi e viene richiamato dal prestito.

 

Mitchell Dijks e Yanic Wildschut alla corte dei Canaries. I due sono stati compagni di squadra ai tempi dell’Heerenveen

Nell’attuale stagione Dijks è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, ma non interlocutorio o confortante: l’ex Willem II scende in campo nove volte in Eredivisie grazie all’enorme quantità di infortuni che la squadra di Keizer ha dovuto subire. Nemmeno l’ex allenatore del Cambuur riesce a vedere Dijks come un vero titolare, favorendo ancora una volta il discreto Nick Viergever. L’arrivo di Nicolás Tagliafico ha ulteriormente ridotto le possibilità di scendere in campo per Dijks: il laterale basso argentino ha avuto un impatto soprendente in Eredivisie.

Mitchell Dijks è un calciatore altamente anomalo e peculiare. Dijks è un mancino alto un metro e novantaquattro centimetri corroborato da un fisico ben strutturato. La sua fisicità sembra suggerire un’interpretazione del laterale basso piuttosto bloccata e poco propositiva. In sintesi una sorta di terzino che può diventare un centrale aggiunto in fase di non possesso, poiché, in quella di possesso, viene chiamato raramente in causa e non offre le “tipiche” scorribande di un laterale basso.

La realtà effettuale è nettamente diversa: Dijks è un abile costruttore laterale di gioco. L’ex Willem II è abbastanza disinvolto con la palla al piede e capace nel dribbling. Dijks ha un’interpretazione personale del come fronteggiare l’avversario: lo punta lasciandogli spaziodi intervenire, ma all’ultimo istante utilizza il fisico per proteggere il pallone. Il tutto resistendo a qualsiasi tipo di urto o intervento, non perdendo eccessiva velocità. Questo gli permette – al netto di una scarsa accelerazione e un cambio di passo non spiccato – di arrivare con facilità sul fondo. In generale è un terzino assoulutamente attivo e dinamico, che non manca d’esser riferimento in fase propositiva.

L'epifania inglese di Dijks ai danni del Wigan
L’epifania inglese di Dijks ai danni del Wigan

Dijks è un abile crossatore o suggeritore, da qualsiasi posizione. Ha un buon cross che si adagia sul secondo palo, quando colpisce la sfera dalla trequarti avversaria. Sul fondo predilige una palla che premia il rimorchio, rispetto ad un passaggio sul primo palo. In scivolata è discretamente preciso, nonostante il timing sia il suo maggiore problema. Dijks non è abile a sfruttare appieno il proprio fisico nei contrasti e non fa fruttare la sua preponderanza fisica in termini di riconquista del pallone. Spesso è in ritardo ed incorre troppo frequentemente in sanzioni. Inoltre non è un calciatore arcigno, oltre ad assentarsi nelle varie fasi della gara. Senza tralasciare una fase realizzativa davvero scarna: centotto presenze da professionista e solo due reti siglate. Considerazione a margine: Dijks non è ferratissimo nelle sfide di inframezzo del popolare videogame FIFA.

Nel complesso è un calciatore che al Bologna può fare dignitosamente: Roberto Donadoni avrà a disposizione una nuova fonte di gioco laterale. In questa direzione rappresenta un sostituto di Adam Masina, in caso di partenza dell’italomarocchino nella sessione di mercato estiva. I dubbi intorno a questo giocatore sono di natura caratteriale ed ambientale: Dijks ha giocato in un calcio davvero povero dal punto di vista tattico, soprattutto a livello difensivo. I suoi “blackout” non sono perdonati in Serie A e potrebbe avere vita difficile al primo errore.

Dijks è complice della rete di Bazoer ai danni del Vitesse

Inoltre verrebbe calato in un contesto differente rispetto all’Ajax: il Bologna è una squadra che in determinate partite va in sofferenza e non può permettersi un laterale basso che si contraddistingue solamente per una buona fase di costruzione. La nota positiva riesede nel fatto che Dijks è un calciatore fisicamente strutturato e può essere difficile da contenere nel contesto italiano, diventando un fattore nei calci piazzati. In sintesi è stata una trattativa comprensibile da parte del direttore tecnico del Bologna, Riccardo Bigon. Dijks è un terzino sufficiente che ha margini di miglioramento e desideroso di riscatto. In questo senso, una continuità che sembrebbe garantirgli il contratto quinquennale potrebbe rafforzare la fiducia del giocatore e provocare in lui un’inaspettata crescita.

 

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